
Benvenuti!
Mi chiamo Silvia
e ho da poco scoperto un bellissimo passatempo che è la pittura su
sassi.
La
passione è nata per caso: la Versilia offre non solo un mare splendido e
chilometri di spiagge, ma ha alle sue spalle le meravigliose Alpi
Apuane, catena montuosa da cui si estrae un marmo bianchissimo e dalle
cui cave, attinse già nel 1518 il grande Michelangelo Buonarroti.
Per la precisione, Michelangelo si recò dapprima alle cave di marmo di
Carrara, poi si spostò alle cave di Seravezza; cave meno conosciute a
quei tempi, ma dalle quali si estrae un marmo bianco pregiatissimo e
tuttora utilizzato e commerciato in tutto il mondo. Seravezza, infatti,
è uno dei comuni storici della Versilia e si trova ai piedi del Monte
Altissimo dalle cui cave appunto si estrae il marmo; sempre da questa
montagna, nasce
il
fiume Serra, il quale, congiungendosi col fiume Vezza dà vita al fiume
Versilia, uno dei maggiori fiumi della Versilia (ricordato anche per la
tragica alluvione del 1996). Tutto questo excursus storico-geografico,
per dirvi che è proprio alle pendici del Monte Altissimo e delle sue
cave, dove scorre il fiume Serra che io vado a raccogliere i miei sassi.
Ma c'è un perché di questa
descrizione:
i sassi che io raccolgo, sono molto particolari in quanto sono sassi
formati da marmo bianco; infatti, noi li chiamiamo in gergo "marmoline".
Il tratto di fiume dove vado a raccoglierli, si chiama "Disiata" ed è
spesso frequentato, soprattutto d'estate, perché offre anche posticini
incantevoli per i bagni nel fiume e le scampagnate, ma soprattutto,
presenta la particolarità di un fiume che scorre in un letto fatto di
sassi bianchissimi. Sono molto affezionata a questo luogo perché lo
conosco fin da quando ero molto piccola, mio nonno mi ci portava sempre
a passeggiare, a costruire piccole dighe coi sassi, ad osservare i
girini che sguazzavano nelle pozze create dal fiume in secca e adesso,
ho trovato un incentivo in più per visitarlo poiché mi offre la materia
prima su cui dipingere; quelle "marmoline" lisce e levigate che poi si
trasformano nelle mie opere.





